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Aticolo, a cura di Caterina CASSINO su L'ECO DI BASILCATA del 15 Maggio 2009

UNA SCUOLA CHE RESISTE AL TEMPO

Una scuola che resiste al tempo. Così si presenta sul proprio e ben strutturato sito internet l'Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato di Moliterno, che può vantare un prestigioso primato d'anzianità, che ne fa una delle scuole più antiche della Basilicata. Grazie all'impegno del parlamentare Francesco Perrone, la scuola, che prevedeva l'insegnamento grafico e pratico per l'avviamento ai mestieri di falegname ebanista e di aggiustatore meccanico, venne istituita nel 1919, come Regia Scuola Professionale d'Arte e Mestieri, trovando ospitalità nei locali comunali di Palazzo Giliberti già Convento dei Francescani. Nelle stanze a piano terra del palazzo vi erano, sulla sinistra il laboratorio di falegnameria, sulla destra di aggiustaggio meccanico e sulla parte posteriore vi era un laboratorio per l'argilla e le officine per tornitori. Tutto ciò l'ha confidato a noi Donato Albano pescando dai suoi ricordi di quando era uno degli allievi della Regia Scuola negli anni dal 1935 al 1937. All'epoca, dice Donato, questa scuola era per Moliterno un'importante istituzione essendo nella Valle dell'Agri e fino a Potenza l'unico Istituto Superiore presente, bisognava poi recarsi a Lauria e Lagonegro per goderne di altri. Questo obbligava alla frequenza ed alla permanenza nel paese, dove intanto era sorto anche qualche convitto, giovani provenienti da ogni parte, persino dalla provincia di Matera, rendendo Moliterno di riferimento per un'area molto vasta. Ma la cosa più importante, ci tiene a sottolineare Albano, era il fatto che dalla Regia Scuola Professionale, chi ne usciva era una figura specializzata e richiesta in tutta Italia. Dell'epoca si ricordano ancora i direttori Bartoletti e Giovanni Brovero, che si sposò a Moliterno. Nel 1972, il Professionale divenne con DPR n°1222 del 30/09/72 l'I.P.S.I.A. ( Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato) che oggi conosciamo, e per esso, fu costruito non molti anni dopo in Via Istria n° 1, un nuovo e funzionale stabile dotato di laboratori palestra e parcheggi, dove la scuola ha trovato una comoda, anche se non centrale collocazione. Dal 1972 si sono succeduti alla direzione dell'Istituto, i prof. Presidi Giuseppe Bellotti, Ing. Egidio Cascini, Ing. Vittorio Falvella, prof. Antonio Signoretto, prof. Ernesto Borrelli, prof. Vincenzo Cicalese, e il prof. Carmine Filardi che lo dirige attualmente , e si sono diplomati centinaia di ragazzi, che grazie alla specifica formazione hanno ottenuto un rapido inserimento nel mondo del lavoro. Tre gli indirizzi formativi presso la sede principale di Moliterno: Meccanico Termico, Abbigliamento e Moda, Chimico e Biologico, e due presso la sezione coordinata di Tramutola, Elettrico ed Elettronico, che permettono di ottenere la qualifica dopo i primi tre anni di studio, e la maturità professionale dopo altri due di perfezionamento.

Quest'anno si celebra il novantesimo anniversario della istituzione della Scuola, che cade in un delicato momento di razionalizzazione e riorganizzazione delle scuole, che pur non creando per adesso problemi diretti all'Istituto moliternese, comunque non ne delinea un chiaro e sereno futuro almeno così come è stato il suo glorioso passato. Grazie al patrocinio della Regione Basilicata, della Provincia di Potenza, del Comune di Moliterno, del comune di Tramutola, del Parco Nazionale Val d'Agri Lagonegrese, del Galakiris, il dirigente dell'IPSIA di Moliterno e della sede coordinata di Tramutola, Carmine Filardi, ha dato il via alle manifestazioni previste per la celebrazione del novantesimo anno della sua istituzione. Dopo i primi due incontri di Moliterno del 14 Maggio e del giorno successivo a Tramutola , è previsto uno spettacolo teatrale aperto alla cittadinanza al Cine Teatro Pino per giovedì 21 maggio prossimo. In programma anche una replica per venerdì 22 maggio alle ore 10,00 per gli studenti dell'IPSIA. Sarà rappresentato “Ubu il Tiranno”, che vedrà quali attori gli stessi alunni dell'Istituto Professionale che partecipano al laboratorio teatrale della scuola. Le manifestazioni poi riprenderanno con altre importanti iniziative in autunno per protrarsi fino al 19 dicembre prossimo. Occasione celebrativa, ma certamente utile a presentare le grandi potenzialità di una scuola ancora unica nel suo genere in una vasta area alla ricerca di sviluppo e pronta alle sfide che il futuro ci propone.

Caterina Cassino

 

Aticolo, a cura di Angela PEPE su " il Quotidiano ".... del 16 Maggio 2009

Ad aprire le celebrazioni l'assessore Autilio

Novanta candeline spente per l'IPSIA DI TRAMUTOLA.

Tramutola –Novant'anni di prestigio. Una delle Scuole più antiche della Basilicata. L'IPSIA di Moliterno con sede staccata a Tramutola, ieri ha proseguito le celebrazioni del suo novantesimo anno di istituzione. I festeggiamenti si sono svolti nell'ex asilo Spolidoro-Lenni del comune tramutolese.
Ad aprire la manifestazione l'assessore regionale alla formazione Antonio Autilio che dopo una breve riflessione sul ruolo dell'IPSIA e del lavoro fatto dai ragazzi, si è soffermato sul rafforzamento dell'offerta formativa e dopo un primo bando la regione punta , si avvia ad un ulteriore progetto di alternanza scuola – lavoro in tutti gli Istituti Scolastici per dare occasioni nel mondo produttivo e creare competitività e conoscenza tra i giovani”.
Ad entrare nel merito dell'IPSIA di Tramutola, il sindaco, Ugo Salera che ha sottolineato la funzionalità di un istituto, nato 50 anni fa nel comune tramuto lese e sopravvissuto nel tempo, nonostante il peregrinare da una sede all'altra, attualmente ubicato in una casa privata in attesa della sede nuova e definitiva che a Maggio la Provincia ne appalterà i lavori. Un punto di riferimento per i molti giovani. Ed a richiamare l'attenzione della storia e della crescita dell'Istituto negli anni ci penserà il premio Basilicata, Santino Bonsera che ha accettato l'invito del dirigente scolastico Carmine Filardi e metterà a disposizione il suo sapere per scrivere la “Memoria della storia della Scuola”. Un lavoro di sinergia tra Moliterno e Tramutola per implementare il cammino deidue istituti è stato il focus del sindaco di Moliterno, Angela Latorraca. “Una Scuola – ha spiegato Latorraca – Fiore all'occhiello e opportunità occupazionale per i giovani. Una Scuola che è nata a suo tempo nel giro di 20 giorni”. Infatti è nata come Regia Scuola Professionale di Arti e Mestieri nel lontano 1919 e prevedeva l'insegnamento grafico e pratico per l'avviamento ai mestieri di falegname ebanista e di aggiustatore meccanico. Nel 1924 il Consiglio Comunale di Moliterno, memore e grato per quanto il parlamentare Francesco Perrone deceduto l'anno precednte aveva fatto per ottenere dal Governo l'istituzione della scuola, propose d'intitolarla allo stesso. Negli anni l'Istituto Professionale ha andato assumendo un'articolata e sempre più definita conformazione con i corsi di Operatore Termico, Operatore Chimico – biologico ed Operatore della moda mentre nella sede coordinata di Tramutola i corsi di Operatore Elettrico ed Operatore Elettronico.
Ieri mattina è stata l'occasione per gli studenti delle Quinte D/E di presentare il capolavoro premiato a Melfi al Concorso Enel “Energia in Gioco” Il Quaderno del Risparmio Energetico.

Angela Pepe
provinciapz@luedi.it

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Aticolo, a cura di Gerardo Tempone su " il Quotidiano ".... del 16 Maggio 2009

L'iniziativa è stata promossa dalle alunne dell'omonimo corso

Moliterno, successo per la sfilata di moda.

MOLITERNO - Una sfilata di abiti curata dalle alunne del corso Moda , ha aperto le manifestazioni celebrative del novantesimo anniversario dell'istituzione del locale Istituto Professionale per l'Industria e L'Artigianato. Una sfilata che è servita anche a gratificare le allievi del corso ed a motivarle ad un apprendimento sempre più efficace, oltre ad evidenziare all'esterno, in modo concreto e visivo le abilità e le competenze acquisite nel normale percorso didattico professionale offerto dall'istituto. Ai lavori, infatti, hanno partecipato tutte e cinque classi del corso coordinate dalle docenti Ramunno, Bruno, Solimando, Vertuccio e dell'assistente di laboratorio Mastrangelo. La sfilata, un vero e proprio turbillon di luci e colori con le ragazze e i ragazzi a scendere una scalinata per una scenografia di tutto rispetto, ha entusiasmato il numeroso pubblico presente. I cinquantasei abiti esibiti in passerella di cui dodici maschili, tutti indossati da alunni dell'istituto, sono interamente frutto del lavoro svolto nei laboratori di disegno-modellistica e confezione della scuola. Le alunne delle classi quarta e quinta, dal canto loro, hanno effettuato uno stage presso una azienda campana dove hanno appreso la tencnica della serigrafia. Tecnica che, grazie all'ausilio delle tecnologie a disposizione dell'istituto è stata applicata nella realizzazione degli abiti ottenedo una fantasia di fiori in diverse varianti cromatiche. "Romantic coulors" la prima parte della collezione presentata. Abiti di semplice fattura con una serie di disegni stilizzati monocromatici e con un gioc di colori che si ispira all'astrattismo dell'arte moderna. Abiti dalle forme più svarate, la seconda parte della sfilata, ora lineare e pulite, ora morbide e sinuose, ora ricercate e gioiose. Il tutto con l'utilizzo di tessuti preziosi come la seta ed il raso, diventati mini abiti e tubini impreziositi da brillanti particolari, Pezzo forte della manifestazione è stata la presentazione dei due abiti da sposa. Qui la sfilata è diventata, trasgressiva e sfrontata, quasi seducente. Per primo, infatti, è stato presentato un vestito da sposa rosso. "Una scelta pericolosa per un giorno che tradizionalmente viene concepito in chiave diafana e pura". Ha premesso la presentatrice, ricordando però che nel medioevo le spose vestivano in rosso, simbolo dell'amore ardente. A seguito è stato presentato il più tradizionale abito bianco.
Appalusi a scena aperta hanno accolto tutte le creazioni. Oltremodo bravi i modelli, soprattutto le ragazze, timide alle prime apparizione ma poi rilassate dagli applausi scroscianti e, in alcuni casi, maliziose come solo le donne sanno essere.

Gerardo Tempone

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Aticolo, a cura di Giuseppe Cassino sull'Eco di Basilicata
... del 1 Giugno 2009

Il defilè di moda delle ragazze dell'IPSIA è stato il pezzo forte della giornata d'apertura delle manifestazioni per il novantesimo dell'Istituto

Partono con il piede giusto le manifestazioni previste per celebrare il novantesimo anniversario dalla istitituzione dell'Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato di Moliterno. Sia la conferenza stampa di giovedì 14 tenutasi nella biblioteca scolastica della sede principale di Moliterno, che l'incontro di venerdì 15 presso la sede coordinata di Tramutola, dove è stato presentato il “Quaderno del Risparmio Energetico” realizzato dagli alunni delle classi V D/E di Tramutola, hanno richiamato un pubblico numeroso e attento che ha ascoltato con rispetto le parole di presentazione del Dirigente prof. Carmine Filardi da quest'anno alla guida di questo glorioso e importante istituto, dirigente con le idee chiare, competente, appassionato e travolgente, caratteristiche indispensabili per affrontare questo delicato momento che investe la scuola italiana.

Alla conferenza stampa, alla quale sono anche intervenuti per un breve saluto il sindaco di Tramutola dott. Ugo Salera e il primo cittadino di Moliterno dott.ssa Angela Latorraca, hanno assistito il presidente del Consiglio d'Istituto Daniele Palermo, i dirigenti degli Istituti Comprensivi di Elementari e Medie di Moliterno e Tramutola, il dirigente scolastico dell'I.T.C.G. prof. Natale Straface, professori, studenti, genitori, e giornalisti di varie testate locali. L'illustrazione del programma delle manifestazioni che si protrarranno fino al 19 dicembre prossimo, prevede fra l'altro, grazie alla collaborazione di noti e accreditati studiosi, la stesura di un libro che racconterà la storia della scuola dalla sua nascita ad oggi. Ma oltre a un momento celebrativo, le manifestazioni per il novantesimo compleanno cui auguriamo che siano anche l'occasione in più per presentare, sostenere e magari affrontare la discussione per arricchire l'offerta formativa di una scuola che fino ad oggi l'unica colpa che ha è quella di non essersi guardata intorno e proposta al servizio delle diverse realtà che hanno investito la nostra area. Questo, unitamente al timore di perdere continuamente iscritti e forse qualche cattedra, non ha fatto mai affrontare serenamente l'idea di guardare avanti, e valutare tutte le potenzialità che una scuola professionale può offrire in aggiunta a quanto già propone.

Attività estrattive, ambiente, turismo e servizi, aspettano proposte convincenti dalla nostra scuola che non potrà più non tenere presente la realtà petrolifera della Valle dell'Agri, e né tantomeno le sue manifeste potenzialità turistiche, che giustificherebbero anche un indirizzo alberghiero.

Purtroppo oggi siamo alle prese con la seria minaccia di un ridimensionamento della scuola, solo l'anno scorso evitato e speriamo non solo rinviato in extremis, che vorrebbe sopprimere la dirigenza, azione che sarebbe l'anticamera di una lenta ed inevitabile chiusura. Contro questa sciagurata ipotesi si sono dichiarati pronti ad ogni impegno un po' tutti, con in testa i sindaci delle due comunità che ospitano l'IPSIA. Sopra ogni altra cosa bisognerà capire che l'IPSIA, il più delle volte visto quale obbligato contenitore dove indirizzare chi secondo alcuni poco è incline allo studio, dovrebbe essere l'indirizzo di chi ha maggiori propensioni in materie scientifiche o ha l'estro creativo, e poi senza dubbio anche di chi volesse avvicinarsi specializzato al mondo lavorativo. A garanzia di tutti è l'enorme numero di talenti che oggi operano e lavorano in ogni parte d'Italia e che sono usciti da quella che prima era la Regia Scuola Professionale d'Arte e Mestieri ed oggi è l'L'Istituto Professionale di Stato per l'Industria e l'Artigianato di Moliterno. E di quanto siano capaci i ragazzi grazie alla professionalità e l'impegno degli insegnanti e degli assistenti, che molte volte va al di la dei tempi convenzionali, se ne è avuto prova in una sfilata di moda organizzata dopo la conferenza stampa dagli alunni del Corso di Abbigliamento e Moda. Guidate dalle insegnanti Giovanna Buono, Isabella Solimando, Carmela Ramunno, Rosa Vertucci, e dall'assistente di laboratorio Annunziata Mastrangelo, le giovani ragazze hanno indossato le loro stesse creazioni e sfilato per un pubblico che visti gli applausi, ha gradito ed apprezzato il lavoro presentato. Semplici, freschi e originali, i primi abiti in passerella, con colori e disegni realizzati dalle stesse ragazze durante uno stage formativo presso una nota industria serigrafica di Buccino che ha offerto macchine e colori. Fiori e fantasie sulle creazioni casual e sui vestiti elegantissimi, realizzati con tessuti offerti da una generosa ditta di Prato e valorizzati dalla genuina bellezza delle tante ragazze che l'hanno indossate, alle quali si sono accompagnati, per la gioia delle numerose studentesse presenti, anche due bei giovani ragazzi sempre studenti dell'I.P.S.I.A.

Ma ad incantare tutti, sono stati gli abiti da sposa, uno bianco tradizionale, e l'altro rosso, trasgressivo, elegantissimo, passionale, ad anticipare la moda di quest'anno che vede il ritorno del colore preferito già nei matrimoni medioevali. Veramente bella e riuscita la manifestazione, tanto da far ipotizzare una prossima replica all'aperto o in un locale più capiente che possa garantire la partecipazione di più spettatori. Dalla sfilata al buffet offerto dalla scuola, dove, nel naturale clima di festa creatosi non poteva mancare il tradizionale taglio della torta che è toccato al Dirigente Filardi, che circondato dai professori ha dato appuntamento a tutti per i prossimi incontri, dove siamo certi di trovare una scuola unita che lavora per essere la scommessa vincente per il futuro dei nostri giovani e del nostro territorio.

Giuseppe Cassino
cassino.g@tiscali.it

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da L'Eco di Basilicata
di Caterina Cassino
da L'Eco di Basilicata
di Giuseppe Cassino

da Il Quotidiano del 16/05/09
di Angela PEPE
dI Gerardo TEMPONE

da Il Quotidiano del 16/06/09
Intervista al Dirigente Filardi
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
   
     
       
   

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